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29/12/2009

Omaggio a Francesca Piccinini

francesca_piccinini3.jpegCi sembrava giusto, dopo avere dedicato più di un post a giocatrici più o meno sconosciute (ma di bellezza indiscussa) di beach volley provenienti da mezzo mondo, dedicare anche un bel post alla nostra fantastica Francesca Piccinini.

Bella è bella... e brava lo è davvero, essendo una colonna portante della nostra plurimedagliata nazionale, oltre chedella sua squadra di club. I trofei parlano chiaro, si tratta di una Campionessa con la C maiuscola e non solo di un bel soggetto da calendario.

Lunga vita, Picci!

piccinini.JPG

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LA QUIETE DELLA PIETRA
di V.S.Gaudio

Il podice della Piccini è la realizzazione somatica del tipo 10, 8 e 5 di Falmer, l’ingrandimento dell’ombra terrestre , che può esserci nell’eclissi di luna, questo paradigma della quiete della pietra ha, la comprensione e l’immobilità che sta in basso, solidità del mezzo che dà inesauribilità al moto: il podice stabile(=10), gentile(=8) e sexy(=5), un po’ come quello della Loren quasi trentenne che tra potenza e grandezza era l’ombra del paradigma flemmatico-sanguigno: iconico e polisemici, pesante, previdente e poderoso, è sostanzialmente un possente macchinario della provocazione esuberante della pulsione collerica(emotiva,attiva,primaria del tipo 5), ma ha anche la tolleranza e la tranquillità affabile della pulsione flemmatica(non-emotiva,attiva,secondaria del tipo 8) e la decisa, ponderata, esigente superba maestosità della pulsione passionale(attiva,emotiva,secondaria del tipo 10).

Scritto da: v.s.gaudio | 18/02/2010

LA FUNZIONE-SEGNO DEL VOLLEY-HABIT

La funzione-segno, nel rapporto tra evento e struttura, è, come dice Barthes, leggibile e non più soltanto transitiva: il segno si separa dalla funzione,cioè la tenuta da volley non è più prettamente funzionale, non è in gara d’altronde, è ridotta a un segno, a maggior ragione se la figura che la indossa fa collimare il suo punctum ottuso del suo sciare di allora con l’arco ottuso della libido del Poeta oggi: stacca così il segno dalla funzione e penetra la tenuta da volley, con il suo volley-punctum.
Come nel riding-habit, nello Ski-Kleid[o meglio: nello Skikleid-Sitzen, il “modo di stare dell’abito da sci”], o,meglio, nello Ski-Habit,ma anche nel volley-habit, essendoci quella che Barthes intende come variante di accostamento, la tenuta è tirata e aderente,stretta; essendoci la variante di peso, è sottilmente spessa; essendoci la variante di morbidezza, è morbidamente lenta.
La funzione-segno della tenuta da volley in tal modo non stacca più il segno dalla funzione, è funzionale al suo essere abito per il volley che, se, frontalmente, verso il lato visibile, è qui nella posizione del "kangaroo-still" la pallavolista che si riposa e riprende fiato; dietro, fuori gara, sta immobile, è presente al Poeta, celebra il suo sedere per il visionatore di Morin.
V.S.GAUDIO

Scritto da: v.s.gaudio | 21/02/2010

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