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08/02/2010
Bia e Branca Feres, le gemelle sexy del nuoto sincronizzato
Help! Aiutiamo due povere sorelline brasiliane delle quali non si è saputo più nulla dopo le Olimpiadi di
Pechino 2008, avremmo potuto intitolare.
Bia e Branca Feres, due stupende gemelle brasiliane che gareggiavano nel nuoto sincronizzato, erano infatti diventate due volti cliccatissimi sul web all'indomani delle Olimpiadi cinesi, grazie a una serie di scatti decisamente suggestivi dove le gemelle brasiliane esibivano tutta la loro bellezza.
Le due gemelle brasiliane, classse 1988, identiche in tutto (anche nel peso, rigorosamente mantenuto sui 52 kg), sono poi sparite in seguito alll'appuntamento cinese. Ci si aspettava qualche altro calendario, una carriera nello showbiz, ed invece si sono letteralmente dileguate.
Chi sarà tanto bravo da aiutarci a rintracciarle? :-)
12:04 Scritto da: plasticost in gossip, sportive | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
| Tag: gossip, sportive, foto, nuoto sincronizzato, bia feres, branca feres, bia e branca feres | OKNOtizie |
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IL DOPPIO OGGETTO FLOTTANTE MAGICO
di V.S.Gaudio
Essenzialità fisica del desiderio, ectomorbidezza che riempiendo lo sguardo fa traboccare, fa zampillare il fantasma fallico che è lì nel suo punto luminoso, da cui rifrange.
Momento della metafora, dono,regalo al posto del fallo che, avvenendo a livello della pulsione invocante, ratifica il riflesso del desiderio, la sua propagazione.
Quando, nell’amore, si domanda uno sguardo, “quel che c’è di radicalmente insoddisfatto e di sempre mancato è che Tu non mi guardi mai là da dove ti vedo ”.
Nell’attimo dello spostamento obliquo, ciò che ti guarda è,invece, là da dove ti vede e, inversamente, ciò che guardo è ciò che vuole vedermi.
L’”oggetto flottante magico”, nel momento in cui prende al laccio il desiderio, è questo che dice:
Vuoi vedermi da dove ti guardo?
Ebbene, guarda, è questo!
Dà qualcosa in pasto all’occhio, nella geometria del contesto nella prossemica morale che lo definisce, ma invita colui a cui il quadro è presentato a deporre là il suo sguardo.
L’effetto pacificante della pittura è qui un effetto parzialmente gratificante.
È dato qualcosa non tanto allo sguardo quanto all’occhio, qualcosa che comporta abbandono,deposito, dello sguardo.
L’oggetto flottante magico, è questo, da dove ti guardo, ed è questo il luogo del desiderio che è colto al laccio, ed è là da dove ti vede, l’oggetto flottante magico irradia il fantasma fallico ed è là da dove vede il desiderio che guarda e che per essere così sfavillante è perché, essendo riempita del fantasma fallico, trabocca, sta traboccando.
E’ questo, il mio culo ectomorbido fonte zampillante dei riflessi del fantasma fallico, che è lì nel punto luminoso irradiazione, sfavillio, fuoco, che si rifrange, si diffonde, inonda, riempie,trabocca.
Scritto da: v.s.gaudio | 03/06/2010
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