23/07/2010

Sportivi miliadari in bancarotta - parte II

Continuiamo la nostra inchiesta sul fenomeno degli sportivi miliardari finiti in rovina con l'analisi di una zona d'ombra se possibile ancora più scura della NBA, la sua lega sorella di football americano, la mitica NFL.

Se lo studio di Sports Illustrated sanciva che il 60% degli ex giocatori NBA finiva in situazioni di dissesto finanziario entro 5 anni dal ritiro dall'attività agonistica, nel caso dei colleghi della NFL, questa cifra sarebbe addirittura del 78%. Una chiave di spiegazione di questa percentuale abnorme è la relativa minore lunghezza di carriera dei giocatori di football americano, appena tre anni, prima che (tipicamente) infortuni o guai di salute mettano fuori per sempre i professionisti del football, cosa che fa sì che molti atleti si trovino in pratica invalidi prima di avere massimizzato i frutti di una carriera.

lt.jpgAlcuni casi di cronaca recenti ci confermano che di piaga si tratta. Il più triste e patetico di tutti riguarda Lawrence Taylor, nella foto accanto, un uomo tanto grande sul campo, quanto piccolo fuori. Taylor, un uomo che ha rivoluzionato il suo sport interpretando in maniera rivoluzionaria il ruolo di linebacker e che dopo la fine della carriera è incorso anche lui in disavventure finanziarie, nei giorni scorsi è stato arrestato con una accusa infamante: pare volesse avere un rapporto sessuale a pagamento con una ragazzina 16enne fuggita di casa e sequestrata da un pappone. La ragazzina ha chiesto aiuto ad uno zio e per LT sono scattate le manette: per lui guai grossi in vista nonostante l'attenuante di rapporto (pare) non consumato.

Ma il dissesto finanziario è una costante in campioni NFL del passato, come Johnny Unitas e del presente, come Michael Vick, Travis Henry, Deuce McAllister o Raghib “Rocket” Ismael.

Eppure diventare un giocatore pro di football rimane il sogno di gran parte dei ragazzini americani.

 

Sportivi miliardari finiti in bancarotta - Parte I

Essere uno sportivo professionista e guadagnare i milioni sembrerebbe costituire la migliore assicurazione per il futuro, ma i numerossissimi casi, alcuni dei quali incredibili, di atleti finiti in rovina in brevissimo tempo fanno veramente pensare.

Secondo uno studio di Sports Illustrated, addirittura il 60% dei giocatori NBA finisce in bancarotta o in situazioni di grave dissesto finanziario entro 5 anni dalla data del ritiro.

Anche se la cifra è probabilmente la classica "ballpark figure", i casi di giocatori a volte ricchissimi finiti in bancarotta sono così numerosi da far pensare che ci sia una vera e propria epidemia di ex-cestisti finiti in rovina e non a caso la NBA ha lanciato negli anni scorsi un programma di tutoring finanziario delle matricole nella lega più prestigiosa del mondo.

A volte firmano contratti milionari ragazzi appena maggiorenni e poco più che analfabeti, per cui c'è poco da sorprendersi che qualcuno faccia fatica a gestire le proprie finanze.

Un caso recente è quello di Scottie Pippen, l'ex alfiere di sua maestà Jordan ai Chicago Bulls, che addirittura ha pensato di tornare a giocare ultraquarantenne per onorare i propri impegni finanziari. Pippen, che in carriera ha percepito - come soli salari e senza quindi considerare sponsorizzazioni e altre entrate - la bellezza di 120 milioni di dollari, è rimasto con una ventina di patrimonio netto, ma pare con una serie di debiti a breve, oltre che diverse controversie con ex partner e consulenti vari, che potrebbero costringerlo a dichiarare bancarotta presto.

Caso ancor più patetico quello di Antoine Walker: l'ex ala di Boston, anche lui un all star, che ai bei tempi manteneva un entourage di 70 persone tra parenti e amici, non ha resistito nemmeno un anno a seguito dal ritiro e anche lui, con un monte guadagni in carriera di poco inferiore ai 100 milioni di dollari, s'è ritrovato a dichiarare fallimento.

Medesima triste sorte per altri tipi dotati di talento sul campo, come Latrell Sprewell (noto anche per avere tentato di strangolare il suo allenatore), Kenny Anderson (60 i milioni guadagnati in carriera e poi bruciati in pochi anni), Derrick Coleman e anche Ricky Mahorn, che probabilmente qualcuno ricorderà anche per una stagione giocata a Roma.

E' notizia dell'altro giono che Mahorn ha dovuto mettere in vendita il suo anello di campione NBA 1989 conquistato coi Detroit Pistons per fare fronte alle spese legali.

robinson.jpgAncora più assurda la parabola di Rumeal Robinson, nella foto, prodotto di una università prestigiosa (Michigan), discreto journeyman dei primi anni novanta: pare che Robinson abbia speso buona parte dei suoi guadagni in alcuni stripclub e che, convinto di avere il senso degli affari, abbia deciso di fondare una società di sviluppo immobiliare.

Fin qua tutto bene, salvo che Robinson - forse fraintendendo il termine di "risorse umane" - ha deciso di assumere come responsabile marketing della suddetta società la sua spogliarellista preferita, garantendole anche un salario di 150.000 dollari annuo!

Tempo poche settimane e bancarotta anche per lui.

C'è comunque da dire che non sono solo gli ex-cestisti ad essere protagonisti di queste pagine di cronaca nera finanziaria: sportivi a volte ricchissimi come Borg (tennis), piuttosto che Evander Holyfield e Mike Tyson (pugilato) hanno conosciuto lo stesso destino.

Forse per tutti gli sportivi che firmano contratti milionari una soluzione migliore sarebbe una sorta di schema alla win for life: che ne dite voi?

20/06/2010

Addio a Manute Bol, si spegne a 47 anni il gigante sudanese

Si è spento ieri in un ospedale di Charlottesville (Virginia), a soli 47 anni, l'ex centro sudanese Manute Bol, a causa di una grave insufficienza epatica. Manute era stato ricoverato in ospedale il 12 maggio e le sue condizioni erano subito apparse critiche.

Manute Bol, un giocatore di 2,31 di altezza, ha scritto forse la storia più incredibile dello sport professionistico USA, passando da un villaggio in Sudan dove faceva il pastore ai parquet dorati della NBA in pochi anni. Bol, che ha militato in diverse squadre NBA tra cui Washington Bullets, Golden State Warriors, Philadelphia 76ers e Miami Heat, era anche passato brevemente a fine carriera nel nostro paese, con una breve tappa a Forlì.

RIP Manute.

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31/05/2010

L'ultima prodezza di Adriano: foto coi fucili d'assalto

Adriano sta per tornare nell'ex campionato più bello del mondo e, mentre tutti si interrogano sulla sua maturazione, spunta una foto a dir poco inopportuna, pubblicata dal quotidiano "O dia".

Un Adriano con un sorriso inebetito, probabilmente alcolico, esibisce di fronte ad una fotocamera un fucile di assalto, come quelli utilizzati dalle unità speciali della polizia brasiliana tristemente note come squadre della morte.

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Scommettiamo che a Natale se n'è già tornato nella sua Rio?

27/04/2010

Povera Jenna Jameson, picchiata dal compagno Tito Ortiz

tito jenna.jpgL'ex regina del cinema per adulti Jenna Jameson e il campione di arti marziali Tito Ortiz (nella foto) sembravano una coppia felice, ma l'episodio di ieri, l'ennesimo di violenze domestiche, ci riporta all'amara realtà. Tito è stato infatti arrestato dalla polizia con l’accusa di violenza domestica a seguito di un litigio.

Secondo TMZ, Jenna Jameson, che a seguito della lite domestica aveva un braccio vistosamente fasciato, ha riportato alcune ferite di non poco conto, tra cui anche un legamento stirato. La coppia, che ha due gemelli di 13 mesi, non aveva precedenti di violenza o episodi di conflitto ed anzi sembrava tra le più solide di Hollywood.

Ora Jenna, in attesa che le autorità decidano sul fermo di Ortiz, si sta muovendo per avere la custodia dei gemelli.

 

22/04/2010

Zahia salva Ribery: "Gli ho detto di essere maggiorenne"

Forse un assist della ragazza a un Franck Ribery sempre più in difficoltà per lo scandalo scoppiato nei giorni scorsi (e ovviamente non ci ha molto sorpresi l'espulsione rimediata dal francese nella semifinale di Champions ieri sera).

La escort Zahia ha infatti affermato pubblicamente di avere mentito a Ribery circa la sua vera età nel momento della loro frequentazione, quando invece era minorenne.

Cosa che, vedendo le foto di Zahia, è anche piuttosto credibile...

Rimane incertissima invece la posizione di Karim Benzema, che frequentà la escort addirittura due anni fa, quando di anni ne aveva sedici...

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21/04/2010

Nazionali francesi travolti da uno scandalo sessuale

ribery benzema.jpgNazionale francese di calcio travolta da uno scandalaccio sessuale. Negli ultimi giorni sono stati fatti i nomi dei calciatori che hanno avuto rapporti con una prostituta minorenne l'anno scorso: trattasi di Ribery e Benzema, nella foto, mentre la posizione di Govou sarebbe più leggera, avendo quest'ultimo avuto rapporti con la ragazza solo dopo il compimento del diciottesimo anno di età.

Non solo, la ragazza, tale Zahia D, una 18enne di origine marocchina, ha cominciato a parlare alla stampa ed ora le vagonate di letame ai tre pallonari non le risparmierà nessuno.

Zahia, che dice di guadagnare la bellezza di 1.000 / 2.000 a incontro, ha confermato di aver avuto delle relazioni sessuali a pagamento con Sidney Govou, Franck Ribery e Karim Benzema. Per quanto riguarda Ribery, i dettagli sono particolarmente spinosi:gli incontri si sono svolti quando la ragazza era minorenne - circostanza a quanto pare taciuta e non nota a Ribery stesso - e per incontrare l'estroso giocatore del Bayern Zahia avrebbe addirittura preso l'aereo per venire a Monaco, spesata interamente dal francese.

Ribery nega di averle versato la somma di 2000 euro ma avrebbe ammesso la relazione. Per ciò che riguarda Karim Benzema, invece, la posizione è ancora più delicata visto che addirittura avrebbe avuto un rapporto con la ragazza quando costei aveva solo 16 anni.

E stasera si gioca pure vedere Bayern - Lione, dove si incroceranno Govou e Ribery... quando si dice destini paralleli...

28/11/2009

Tiger Woods quasi ucciso dalla moglie!

tiger woods nordgren.jpgSempre più forti i sospetti di una violenza domestica (con lei che mena lui) attorno alla vicenda che Tiger Woods e consorte, la stupenda modella Elin Nordgren, hanno tentato di liquidare come un banale incidente d'auto.

Ma veniamo ai fatti: ieri Tiger Woods viene dimesso da un ospedale, dove era stato ricoverato per un incidente in macchina, fatto a pochi passi dalla sua villa. Con il suo SUV aveva divelto un idrante e si era fermato a bassa velocità contro un albero. Il Suv presentava i lunotti e il vetro del portellone rotti da colpi di mazza da golf e Tiger non dava segni di essere ubriaco o sotto effetti di droghe. Secondo la versione ufficiale, la dinamica dell'incidente veniva così spiegata: la moglie avrebbe sentito il botto dell'incidente da casa e si sarebbe precipitata a liberare Tiger infrangendo il vetro a colpi di mazza da golf.

Incidente molto strano e modalità di 'liberazione' del passeggero ancora più strane.

Si fa largo quindi una seconda ipotesi, che per ora i tabloid americani abbozzano solo per paura di querele milionarie. Secondo questa versione, come trapelato in diversi blog di gossip, Tiger avrebbe avuto una storia con una bionda che organizza eventi come mestiere, tale Rachel Uchitel, e sarebbe stato affrontato molto duramente da sua moglie a casa.

A casa la moglie avrebbe tentato di aggredirlo fisicamente (ed infatti Tiger Woods presenta escoriazioni al viso incompatibili con l'incidente) e quando sarebbe passata alle maniere forti cercando di colpirlo con una mazza da golf, Tiger se la sarebbe data a gambe. Fortunatamente al momento dell'incidente in macchina andava a velocità bassissima, altrimenti le conseguenze sarebbero state peggiori.

Vedremo come va a finire questa storia. Per ora la Polizia, data la buona fama del campione, non sembrava molto propensa ad indagare, ma in uno dei rapporti non ha potuto omettere le escoriazioni al volto, frutto con ogni probabilità di violenza domestica.

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21/10/2009

Il solito Gascoigne: testata al pub

gazza clown.jpgSempre lui, sempre più allo sbaraglio e meno capace di controllarsi. Purtroppo, ormai su base settimanale, Paul Gascoigne fa parlare di sè per le miserie quotidiane in cui i suoi demoni sembrano averlo definitivamente ricacciato.

Non sono passati che pochi giorni dalla presentazione del memoriale-scandalo della ex-moglie Sheryl che ha aperto il sipario su un'altra dipendenza del geniale ex centrocampista laziale (il sesso, oltre a quella tristemente nota degli alcolici), che Gazza è tornato a occupare la prima pagina dei tabloid scandalistici britannici per un'altra delle sue "imprese".

In un pub di Newcastle, Gascoigne ha dato una testata al buttafuori che gli aveva fatto notare che non si poteva fumaregazza.JPGall'interno della sala biliardo del locale. Il giorno dopo è tornato per scusarsi, ma oramai la frittata era fatta e il famoso The Sun aveva già postato il video della testata (ecco il video completo sotto).

Per Gazza continuiamo a sperare che il suo genio possa in qualche modo tirarlo fuori dai pasticci in cui si ficca sempre, un po' come successo con Maradona (un po'.... ;-), ma la sensazione è quella di un uomo che sta lasciandosi andare totalmente.

Forza Gazza, dipende da te.

08/10/2009

Spavento Francia: Gomis sviene durante l'allenamento

gomis.jpgLa mettiamo nella cronaca nera, questa notizia, perchè non ci sembra che siano cose che il mondo pallonaro sta prendendo con la dovuta serietà ed attenzione. L'attaccante dell'Olympique Lione Bafetimbi Gomis durante l'ultimo allenamento della nazionale francese si è accasciato al suolo (sotto il video), salvo riprendersi in pochi minuti.

L'incidente è avvenuto durante una partitella sei contro sei a centrocampo. L'attaccante transalpino è improvvisamente caduto al suolo, perdendo conoscenza, causando un bello spavento a compagni e corpo tecnico. Tuttavia, dopo appena dieci minuti, Gomis è tornato al campo e ha chiesto il permesso di tornare alla sessione di preparazione, secondo il quotidiano francese L'Equipe. "E 'stato lo stesso in amichevole contro l'Everton. Che nessuno si allarmi. Dura solo cinque minuti e poi tutto è normale. Fortunatamente, non vi è alcuna difesa", ha scherzato Claude Puel, l'allenatore del Lione, sdrammatizzando l'evento.

Peccato che Gomis anche il 2 agosto, durante una partita amichevole con il Lione a La Coruna era svenuto in campo.

Ecco, secondo noi se un giocatore sviene in campo 3 volte in 2 mesi non c'è una sega su cui scherzare.

Puerta, Foe, Feher.. troppi morti di pallone in campo, non scherziamo please...

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