04/10/2009
Tim Barton, Taci, i libici, i russi etc etc
Riflessione della domenica. Fallito il passaggio del Bari al misterioso imprenditore texano Tim Barton, tutti i giornali italiani si stanno divertendo a fare i saputelli dicendo che avevano investigato sul personaggio, che sapevano che non era affidabile, etc etc.
Peccato che Barton non sia il primo caso di acquirente estero svanito delle nostre squadre di calcio. Di chiaviche ce n'è una marea, senza andare troppo lontano nel tempo: l'albanese Taci che ha fatto il pacco al Bologna, i libici per il Milan, ben due russi per la Roma...
Insomma, mentre all'estero le squadre alla fine chi ha la grana se le compra (emblematico il caso della Premiership, ormai in mano al 75% a proprietari stranieri), in Italia non c'è una vendita che vada a buon fine.
E allora sorge il dubbio: non è che i veri buffoni, anzichè questi misteriosi imprenditori stranieri, non siano i nostri presidenti? Com'è che all'estero le squadre le vendono e da noi no? Per quale ragione, ditemi voi, un imprenditore, danaroso o meno che sia, dovrebbe perdere l'estate a cercare di acquistare il Bari Calcio, senza poi andare fino in fondo?
Il dubbio, forte, è che, mentre all'estero se un proprietario vuole vendere la squadra come prima cosa si preoccupa di fornire dei bilanci chiari e in ordine, in Italia invece il sospetto è che i bilanci siano carta straccia allo stato puro. Anni di doping amministrativo (per il quale praticamente nessuno ha pagato), di plusvalenze fittizie, fidejussioni false, cessioni di marchi, debiti spalmati e quindi bilanci palesemente falsi, al di là dell'atteggiamento probabilmente truffaldino di qualche nostro presidente, sono sicuramente una remora per chi vuole vederci chiaro prima di fare un investimento multimilionario.
08:29 Scritto da: plasticost in opinioni | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
| Tag: sport, calcio, presidenti, bari, bologna | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
Digg |
Facebook