05/10/2010

Diana Taurasi, canestri bollenti

taurasi thumb.jpgComplimenti a Diana Taurasi, la bravissima giocatrice di basket americana di origine italiana (detiene anche il nostro passaporto), che è stata scelta per la copertina del ESPN Body Issue 2010.

Diana, che non è certo una modella e che finora s'è guadagnata le copertine per la smisurata bravura dimostrata in campo, fa vedere che le migliori atlete possono togliersi anche qualche soddisfazione narcisistica quando sono brave davvero.

Brava ancora a Diana.

 

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13/09/2010

Andrea Bargnani, scatti hot per GQ insieme alla sua stellare fidanzata

Apperò Andrea Bargnani!

Con quella faccia da studentello timido nessuno si sarebbe immaginato che il nostro cestista simbolo potesse avere una fidanzata dalla bellezza così esuberante ed invece nel servizio per GQ il buon Bargnani ha mostrato una faccia totalmente diversa in compagnia della sua fidanzata, la bellissima colombiana Nawal Ayoub Valderrama (no, nessuna parentela col "capellone" della nazionale di calcio della Colombia anni 80 e 90 Carlos Valderrama).

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La bella colombiana vive a Miami, mentre Andrea quando non è in giro per una partita della NBA è di casa a Toronto: per i due classica relazione a distanza.

Complimenti al nostro Andrea ;-)

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09/09/2010

Guerra tra Khloe Kardashian e Vanessa Bryant

Davvero una polveriera lo spogliatoio dei campioni del mondo dei Los Angeles Lakers.... grazie alle loro consorti!

Se coach Zen Phil Jackson riesce a creare coesione in campo, nulla pare sia riuscito a fare per quanto riguarda il parterre delle spose.

Ad essersela giurata, le primedonne Khloe Kardashian (moglie di Lamar Odom) e la moglie della star Kobe Bryant, Vanessa, che a quanto pare odia passare in secondo piano a causa della fama della Kardashian... che a sua volta è invidiosa della maggiore bellezza in famiglia, la sorella Kim...

Ah... davvero difficile tenere il passo di questi Kardashian...

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28/06/2010

Khloe Kardashian, Rolls Royce da 350k in regalo al suo Lamar

khloe side.jpgChiamalo stupido... all'inizio buona parte della stampa ironizzava sul legame tra la meno avvenente delle sorelle Kardashian, Khloe Kardashian e Lamar Odom.

Ora che però Lamar Odom ha vinto il suo secondo titolo NBA di fila, ecco che una nuova interessante rivelazione trapela dalla stampa gossippara USA: Khloe Kardashian, come regalino per il titolo NBA, avrebbe regalato al suo Lamar una Rolls Royce da 350.000 dollari....

Chissà cosa gli avrebbe regalato per consolarlo se avesse perso!

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20/06/2010

Addio a Manute Bol, si spegne a 47 anni il gigante sudanese

Si è spento ieri in un ospedale di Charlottesville (Virginia), a soli 47 anni, l'ex centro sudanese Manute Bol, a causa di una grave insufficienza epatica. Manute era stato ricoverato in ospedale il 12 maggio e le sue condizioni erano subito apparse critiche.

Manute Bol, un giocatore di 2,31 di altezza, ha scritto forse la storia più incredibile dello sport professionistico USA, passando da un villaggio in Sudan dove faceva il pastore ai parquet dorati della NBA in pochi anni. Bol, che ha militato in diverse squadre NBA tra cui Washington Bullets, Golden State Warriors, Philadelphia 76ers e Miami Heat, era anche passato brevemente a fine carriera nel nostro paese, con una breve tappa a Forlì.

RIP Manute.

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08/06/2010

Il bello delle finali NBA a Los Angeles

Non me ne vogliano i vari Bryant, Pierce, Allen o Gasol, ma lo spettacolo vero allo Staples Center a Los Angeles quando arrivano le finali NBA così come in regular season, è a bordocampo.

Bellezze come Charlize Theron (che ha fatto un ingresso che ci ha riportati ai tempi della pubblicità del Martini) e Hillary Swank hanno non poco catturato l'attenzione... sì, anche di più di Dustin Hoffman e Jason Bateman con l'ormai loro celebre bacino...

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07/06/2010

Dustin Hoffman bacia un uomo alle finali NBA

Dustin Hoffman e il collega Jason Bateman - forse per ironizzare sulla famosa "kiss cam" che riprende tutte le coppie che si baciano sugli spalti alle partite degli sport USA - si guardano intensamente e si scambiano un bacio, nemmeno breve, durante gara-1 delle finali NBA.

Da notare che la moglie di Dustin Hoffman era lì vicina e non si era accorta dello "scherzo".

Chissà cosa gli avrà detto quando tornando a casa ha visto il vespaio sollevatosi in rete: "Dustin, ma in che cosa volevi prendere la laurea stavolta?".

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25/05/2010

Dall'America un'idea per vendere i biglietti allo stadio

Ce lo vedreste voi un Milito o un Totti o un Del Piero o chi per loro che si fanno la loro fan page su Facebook offrendo biglietti scontati per la partita? Probabilmente no, ma in America, la terra delle mille meraviglie del Marketing, la cosa è realtà grazie ad Amare Stoudamire, l'atletica ala-centro dei Phoenix Suns, attualmente impegnati nelle finali di conference contro la corazzata Lakers, autore tra l'altro di una prestazione titanica in gara 3 l'altra sera.

Ma andiamo con ordine, cos'ha combinato il buon Amare? In pratica ha introdotto il concetto di group buying nel basket professionistico. Accedendo alla sua fan page su Facebook, gli utenti vedevano un pacchetto di biglietti per la partita a prezzo scontato: si trattava di biglietti messi in vendita in una finestra temporale limitata, con un prezzo che addirittura decresceva man mano che aumentava il numero degli acquirenti che arrivava ad acquistare. Questo è in sostanza il concetto del group buying, assicurare a chi compra in gruppo un prezzo più basso, reso possibile dai volumi che l'acquisto di gruppo porta.

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E si badi bene che stavamo parlando di una partita sold out in ogni caso, la più importante dell'anno disputata a Phoenix, non di una partita dove i padroni di casa potevano pensare di avere il problema di piazzare i biglietti.

OK, forse in questo caso sono intervenute considerazioni di tipo di equità sociale (con biglietti che arrivavano a costare 600$ è chiaro che tutta la popolazione non abbiente di Phoenix fosse impossibilitata ad assistere live alla partita), per cui il meccanismo del group buying probabilmente è stato più un modo per assicurare una più bassa barriera all'entrata per i relativamente meno abbienti che non uno stratagemma per fare il tutto esaurito, ma è chiaro che il meccanismo si presta benone anche quando lo stadio è vuoto, come accade nel 95% dei campi in Italia, e bisogna piazzare qualche biglietto in modo intelligente, in modo possibilmente non "diseducativo" come accade con i famosi biglietti omaggi ("perché pagare se ho sempre avuto il biglietto gratis?").

Complimenti ad Amare Stoudamire ed ai Phoenix Suns e chissà che qualche nostro dirigente/giocatore non decida di copiare l'idea per tornare a riempire un po' i nostri stadi deserti.

La bellezza dei playoff NBA

Per noi sportivi è un appuntamento che aspettiamo invariabilmente ogni anno con la felicità di un bambino.

Ma non dimentichiamoci che la NBA è quello che grazie anche alla bellezza delle sue cheerleaders: guardare questi "soli" che incitavano i Phoenix Suns ieri notte in gara 3 per credere...

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18/05/2010

LeBron: la mamma se la fa col compagno di squadra?

Il gossip è di quelli al cianuro: via terezowens.com si apprende una notizia al limite del reale.

Fonti del sito sportivo-gossipparo numero uno in America dicono che la mamma di LeBron James avrebbe una relazione con un compagno di squadra di suo figlio. La 42enne Gloria James, che ha praticamente cresciuto da sola Lebron, avrebbe da qualche mese una relazione con Delonte West, 26enne guardia dei Cavs e che LeBron avrebbe scoperto la cosa dopo gara 3 della serie (sciagurata per lui) coi Celtics.

Non è un caso, dicono in America, che le cifre di LeBron siano crollate dopo gara 3: LeBron, che stava viaggiando a 32,3 punti di media nelle prime tre gare della serie con la sua squadra avanti 2 a 1, ha avuto come media nelle tre successive partite della serie 21,3 punti a partita e il 33,9% al tiro (18/53), con tre sconfitte su tre per i suoi Cavs e conseguente eliminazione dalla serie.

Davvero una nuova bomba in quest'anno ricco di gossip. Certo, cornificare il compagno di squadra con la moglie è un classico a tutte le latitudini e in tutti gli sport, ma farsi la sua mamma è un inedito...

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