22/03/2010

La risposta europea alle cheerleaders NBA

cska cheer small.jpgIl mondo dello sport professionistico USA ha una istituzione che nessuno è mai riuscito a copiare: no, non parliamo del modello senza retrocessioni delle leghe pro, bensì di qualcosa di molto più concreto, ossia delle cheerleaders.

I tentativi di replicare il modello USA con le cheerleaders che placano la vena violenta del tifoso a beneficio dei suoi ormoni mi sono sempre sembrati abbastanza maldestri, fino a quando non ho visto in azione il team di cheerleaders del CSKA di Mosca, un tempo austero club dell'Armata Rossa, oggi allegro terminale di petroldollari della nuova Russia.
La risposta europea che viene dal CSKA Mosca mi sembra notevolissima. Non solo le ragazze sono bravissime, ma anche mi sembrano molto più autentiche e spontanee delle cheerleaders di professione made in the USA, che coi loro sorrisi meccanici e i loro corpi spesso impreziositi da numerosi interventi di chirurgia plastica, mi convincono sempre di meno.

Va per altro detto che anche altre squadre, in particolare nella superlega russa e in Ucraina (es. notare il corpo di ballo del BC Kiev) vantano team di cheerleaders veramente notevoli per la bravura e la fresca bellezza delle loro ballerine.

Ah, questo dolce lato dello sport...

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