27/11/2009
Marat Safin, il tennista viveur appende la racchetta al chiodo
"Ho avuto alcune grandi annate, è il momento di fare altro"
Così parlò Marat Safin, l'ipertalentuoso tennista di Mosca, per un breve periodo numero uno del mondo e vincitore di 2 titoli dello Slam e una Coppa Davis in carriera, all'indomani del ritiro, avvenuto 10 giorni fa a Parigi, dopo l'eliminazione per mano di Del Potro.
Non solo: "Adesso mi dedicherò al divertimento" (come se negli ultimi anni avesse fatto altro... ndr).
Marat Safin passerà infatti alla storia come un grande tennista, ma con risultati tuttavia inferiori rispetto alle smisurate potenzialità. Era il 2000 quando un ventenne Safin dominò nientepopodimeno che Pete Sampras alla Finale degli US Open a Flushing Meadows e non furono pochi i giornalisti che predissero che questo spilungone russo avrebbe dominato la prima decade del secolo.
Invece le cose sono andate come tutti sappiamo, con Marat Safin alle prese con molteplici infortuni e una scarsa etica del lavoro e con King Roger Federer a triturare record su record, lasciando a Marat solo le briciole: in mezzo qualche soddisfazione comunque non da poco, come quando Safin battè proprio Roger Federer in semifinale agli Australian Open 2005 (poi vinti contro Hewitt), una coppa Davis fortemente agognata vinta a Parigi contro i francesi, di fronte all'ex-presidente tennista Boris Eltsin e soprattutto tante, tante donne, bellissime e invidiatissime.
E' possibile che di Safin si ricorderà soprattutto la finale persa nell'Australian Open nel 2002 contro il mediocre Thomas Johansson, forse il vincitore meno forte di un titolo Open nel tennis moderno. In quell'occasione, Marat si presentò stremato contro lo svedese, mentre in tribuna c'era a seguirlo un trio di vistose bellezze passate alla storia come "Safinette".
Comunque sia, è stato unico. Ciao Marat e... divertiti! :-)
11:20 Scritto da: plasticost in gossip | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: gossip, sport, tennis, safin, marat safin, safinette | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
Digg |
Facebook